Teatro
tradizionale giapponese: KABUKI
La prestigiosa serie realizzata
dalla televisione giapponese NHK, dedicata alle maggiori opere del
Kabuki ed agli interpreti più famosi. Con commento inglese.
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KIKUGORO
ONOE, TATSUNOSUKE ONOE, SADANJI ICHIKAWA The
Best Selection of Kabuki
Shiranami Gonin Otoko
102 minuti € 44,99 (#FSV2625) |
Shiranami Gonin-otoko (I Cinque
Banditi) fu scritta nel 1862 da Kawatake Mokuami. SHIRANAMI letteralmente significa “Onde Bianche”, e deriva da un
termine cinese utilizzato per indicare persone che conducono una vita
disonesta.
Mokuami era specializzato nella narrazione di vicende legate a questo
mondo “banditesco”, in cui si riflettono le incertezze e le
contraddizioni dell’epoca finale dell’era Tokugawa.
Trama: la storia riguarda le
vicende di una piccola piccola banda di malviventi, dei truffatori
in qualche modo affascinati dall’etica samurai del coraggio e
dell’onore (con gli ovvi risultati…una sorta di
predecessori/ispiratori dei personaggi Yakuza di Kitano).
Il tutto inizia con un tentativo di truffa ai danni di un commerciante di
kimono (sigh...) per poi svilupparsi in altre scene in cui i nostri si
confrontano con la polizia e con altre traversie.
Il finale è comunque, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare,
drammatico, di sangue e dolore (ma non vogliamo svelare il mistero).
Le scene sono ambientate in vari
luoghi: dal tempio di Kamakura al tetto del tempio di Gokurakuji…
Una “scena madre” si svolge all’interno di un negozio di kimono
quando uno dei protagonisti, Benten, vi compare travestito da donna
ammaliante, vestito in un elegante kimono nero. Ma un samurai svela
l’inganno e Benten si spoglia del kimono mostrando una sottoveste di un
rosso vivido e i tatuaggi di boccioli di ciliegio che ornano le sue spalle
le sue braccia.
Un’altra scena madre è quella in cui i cinque Shiranami si presentano,
mentre sono sotto dei ciliegi in fiore, ognuno con un ombrello su cui è
scritto “Shiranami”: uno alla volta si presentano brevemente e
poi ingaggiano un duello con le guardie che li stavano braccando.
L’opera ha inoltre una sotto-trama che prende spunto dall’episodio del
negozio di kimono.
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DANJURO
ICHIKAWA, TOMIJURO NAKAMURA, KIKUGORO ONOE etc... The
Best Selection of Kabuki
Kanjin-cho
72 minuti
€ 44,99
(#FSV2399)
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Kanjin-cho (che deriva dall’opera Nô
"Ataka) è la più famosa tra le opere kabuki, non solo per la sua
eccelsa qualità drammatica ma anche per le raffinate musiche, in stile
Nagauta (canto) e Geza (ensemble).
E’ un’opera incentrata su un
singolo episodio che si risolve in un lasso temporale molto limitato: dei
guerrieri travestiti da monaci e servi degli stessi ( tra i quali servi vi
è il grande Minamoto
Yoshitsune!) tentano di passare un posto di blocco presidiato da delle
guardie, guidate da un aristocratico, Togachi Saemon.
L’opera è incentrata sui tentativi (non sveliamo l’esito) dei falsi
monaci passare senza rivelare la propria reale identità (e soprattutto
quella del loro signore, Yoshitune).
L’intera vicenda si rivela essere poi un’esaltazione altamente
drammatica della più alta tra le virtù del samurai: la fedeltà (con
risvolti molto originali).
Il ruolo di Benkei, il falso monaco che cerca di convincere le guardie a
farli passare, è uno dei ruoli più ambiti dagli attori kabuki
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Spese di spedizione: € 6,99 + € 2,25 a DVD (I
CD vengono direttamente dal Giappone)
per ordini cumulativi, superiori a 5 DVD, il prezzo è di € 11,25 + €
1,13 a DVD oltre il quinto
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| Il Kabuki :
Se il Noh fu il teatro dei Daimyo, il
Kabuki nacque come teatro della classe borghese-mercantile e del
popolino.
Il Kabuki fu sempre incentrato sull'attore più che sulla trama e
questo permise alle prime "compagnie" (siamo nel periodo
Edo), composte da sole donne, di impadronirsi di temi e storie di
altre forme teatrali o letterarie, modificandole ed incentrandole
spesso sul conflitto tra le emozioni e le regole sociali.
Inizialmente il Kabuki era recitato
da sole donne, fatto che poi venne proibito poiché le attrici iniziavano
ad essere troppo conosciute e simbolo di "corruzione
morale" innalzata a modello (questa censura moraleggiante
avvenne nel 1629 e durò 250 anni). |

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Esse vennero sostituite da
attori maschi che dovettero interpretare anche le parti femminili, cosa
che portò alla nascita della figura dell'attore specializzato in parti
femminili (Onnagata), una delle caratteristiche salienti del Kabuki.
Quando il teatro Bunraku ebbe
il suo periodo di gloria ed il Kabuki iniziò a declinare, gli autori
iniziarono ad attingere a piene mani dal Bunraku, sia nei temi e nelle
trame che addirittura nelle movenze (che tenderanno ad essere simili a
quelle scattanti e rigide dei burattini).
Il Kabuki infatti si sviluppò come forma altamente esteticizzante e
formale, caratterizzata da movenze simili alla danza (e comunque mai
casuali), frequenti pose statiche statuarie ed espressioni facciali molto
intense e simboliche (coadiuvate spesso dalla tipica pittura facciale)
>> da visitare: http://www.kabuki.gr.jp/pavilion/english/index2.html
(con multimedia) |